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Terza edizione
40 Gradi all’ombra e un vento che non farebbe nemmeno far vibrare una delle 60 vele di un galeone Veneziano in bonaccia non hanno impedito ad un folto gruppo di appassionati del settore di gustare al pieno la terza edizione del Percussion & Drum Day Show .
Organizzata dall’associazione Agorà (Luigina Zin, Presidente con il valido aiuto di Silvia Gallo e Graziano), e con la direzione artistica di un effervescente ed iperattivo Michele Osto, questa edizione ha trovato luogo in un paesino vicino a Padova, precisamente a Camposampiero, Sabato 17 luglio 2010.
Sotto un grande tendone si sono riuniti diversi espositori di Strumenti Musicali, supportati da artisti e dimostratori che hanno reso l’intera manifestazione valida ed interessante anche per i non addetti ai lavori. Numerose le jam tra batteristi, tra batteristi e percussionisti, il tutto mettendo in risalto il clima estremamente amichevole e non competitivo tra gli artisti e i marchi creato con maestria dall’onnipresente Michele Osto, patron della manifestazione, nonché abile e poliedrico batterista-percussionista.

Se pensate ad un Patron in giacca e cravatta che impartisce ordini a destra e a manca, con un frustino dicendo “avanti abbiamo 3 minuti MUOVETEVI” o “quella batteria deve stare più al centro SPOSTALA!” avete proprio mancato il segno.
Il nostro Michele si è fatto coinvolgere nelle jam passando dal tamburo, al djembe, al semplice timpano quando le batterie erano già occupate da altri sfegatati. Amore per la percussione necessario per potere realizzare un evento di questa portata e uscirne sudato, anzi zuppo, ma con il sorrisone sulle labbra e la voglia di ricominciare ad organizzare la quarta edizione prima ancora che la terza fosse giunta al termine.
E ci vuole amore e dedizione per coinvolgere comuni, sponsor, autorità locali, e diversi marchi musicali e numerosi artisti sotto un unico stendardo (purtroppo immobile per la mancanza assoluta di vento).
Alla manifestazione erano presenti espositori delle Marche Vibe Drum, Woodrums, Rotodrums di Riccardo Martinazzi, Esse Music Store con Yamaha batterie elettroniche e Csm Italia di Savino Carbone (inventore del noto pedale magnetico, senza molla).
Sul palco dalla mattina alla sera si sono esibiti numerosi artisti ed endorsers delle marche presenti alla manifestazione.
Mauro Gatto si esibisce con un set minimale e con ritmi serrati, e intriganti.

Enrico Fabris, Marco Galiazzo e Paolo Marconutria si sono esibiti in un trio per batterie Woodrums dove i tre giovani artisti si sono alternati elegantemente mettendo in risalto le loro diverse personalità musicali pur rimanendo amalgamati insieme al servizio del groove.

Per Vibe Drum di Paolo Zuffi si sono esibiti e hanno tenuto una clinic didattica Ramon Rossi e Gigi Morello, click, suddivisioni ritmiche, rock e funk d’autore per Ramon e Freehand, tecniche avanzate di mani, New R&B e Drum and Bass per Gigi.
Poi la batterie del futuro Rotodrums di Riccardo Martinazzi, assolutamente innovative nel loro genere, vengono dimostrate prima dallo stesso Martinazzi che dimostra di non essere solo un costruttore di Batterie ma un Musicista, e poi da un gruppo di endorsers amici ed tra i quali il nostro Michele Osto.
E’ il momento del primo dei due ospiti della giornata, la clinic di uno dei più noti didatti e professionisti a livello italiano e internazionale:
Davide Ragazzoni (batterista di Angelo Branduardi, Patty Bravo, altri). Si è esibito dimostrando la batteria elettronica Yamaha con riferimenti stilistici e di tecnica che tra le righe hanno dato agli ascoltatori delle chicche di sapienza aquisita durante anni di esperienza acquisita suonando di tutto, con tutti e in qualsiasi situazione live e in studio. 
Il Maestro Ragazzoni colpisce anche con la sua esperienza didattica quando con l’ausilio di una semplice parola, riesce a fare suonare un tempo in quattro quarti alla simpatica conduttrice della manifestazione, Loredana Forleo, speaker di Radio Genius e presentatrice ufficiale del Padova Pride Village. ottima presentatrice, ma completamente a digiuno (almeno fino a che ha passato 5 minuti con il Maestro Ragazzoni) di batterie, piatti e ritmi in 4/4.
E’ il momento delle percussioni e apre letteralmente le danze la Stolfo Percussioni arabe esibendo una bravissima ballerina di Danza del ventre accompagnata dalle percussioni etniche.
Poi è il Drum Circle capitanato da Michele Osto e le esibizioni percussive dei bravi Devis Scattolin, Falillou Seck, Paolo Borghi, Lucien Caselli, Fabio Berto.

Il secondo ospite d’eccezione è Raquy Danziger, 
considerata una delle percussioniste più brave al mondo nel settore delle percussioni mediorientali. Ospite per la prima volta in Italia e in esclusiva europea alla terza edizione del Percussion e Drum Day Show.
Un ringraziamento speciale per l’aiuto e il supporto alla buona riuscita della manifestazione và all’Accademia Filarmonica di Camposampiero, dall’associazione Noi famiglie padovane contro l’emarginazione, Comitato Straelle, L’associazione “ali sul graticolato” aviosuperfice, dall’associazione “sala prove straelle” e dalla pro loco di Camposampiero.
Fantastica accoglienza alla UFIP (PISTOIA) per la visita in sede dove alcuni insegnanti e allievi hanno potuto vedere in quale modo nascono i migliori piatti a livello mondiale. Tanta cura, un sacco di amore e le mani esperte di artigiani e musicisti. Grazie a Luigi, Damiano e Elisabetta Tronci, Alberto Biasei, Lorenzo, Peppe e tutti gli artigiani della UFIP.
Live di Racconta fondi per beneficenza a Torino con Billi Spuma e i suoi Gassati (ospite Marco Ciari) + Gipo Farassino. Presenti all’evento alcune personalità di spicco della scena artistica, imprenditoriale e politica (sia di destra che di sinistra che di centro) Piemontese.

Il saggio della sezione Torino di GM Drum school si è svolto Domenica 20 Giugno 2010 presso il “Disco Matto” in via Monginevro 280M. Le presenze alla cena di fine anno accademico sono state più di 120 persone, in totale, esclusi i partecipanti (più di 60 tra gli allievi si sono esibiti in solo o nell’ensemble) 180 persone hanno assistito all’evento. OGNI POSTO A TAVOLA E OGNI METRO QUADRATO DEL LOCALE E’ STATO RIEMPITO.
Si preannuncia fin da ora che il saggio dell’anno prossimo sarà diviso in due o più serate per permettere ad ogni allievo di esibirsi, cosa che quest’anno non è stata possibile. Si ringraziano tutto lo staff della Gm Drum School e i suoi numerosi insegnanti, lo staff del locale, Angy Zoggia e Fufo Serra che hanno sapientemente accompagnato i ragazzi che hanno suonato live con la band, tutti i partecipanti i sostenitori e i semplici spettatori.
Ecco alcune foto delle prove della parte “Live band” del saggio, eseguite al Rocklab, e le foto del Saggio.

La settimana scorsa, per completo caso, ho avuto il piacere di reincontrare dopo uno svariato numero di anni Luis Atzori, uno dei più grandi Batteristi turnisti Piemontesi.
Per chi non conoscesse il suo curriculum, Louis ha collaborato con artisti del calibro di LUCIO BATTISTI, DARIO BALDAN BEMBO, NANCY BROMBERG, JERRY CALÀ, OMBRETTA COLLI, PAOLO CONTE, TONY DALLARA, DRUPI, RICKY GIANCO, EDOARDO VIANELLO, MAL, IVAN GRAZIANI. E solo per citarne alcuni. E senza citare le sue collaborazioni in qualità di compositore e musicista al di fuori dalla batteria.
Insomma, prima di intraprendere una carriera professionale più improntata verso la composizione, che lo ha portato verso un campo di lavoro diverso da quello per cui io ho avuto il piacere di conoscerlo molti anni fa, Louis Atzori era il Lele Melotti piemontese: se un disco importante veniva suonato in uno studio di registrazione piemontese, c’erano buone probabilità che a suonarlo fosse chiamato il Maestro Atzori.
E voi direte “Ma che c’entra la storia di vita?”
Eccola che arriva.
Era la fine degli anni 80, il mio primo turno in studio, 18 anni, mai fatto un disco prima di allora. Dovevo registrare il 45 giri di un bravo cantante napoletano, Giacinto D’assisti, ero al Java Studios che all’epoca si trovava a Moncalieri.
Già non ero abituato a suonare sul click, tantomeno a sentire il perfetto suono della batteria in cuffia che non perdonava mostrando tutte le mie incertezze e indecisioni che “stranamente” non si sentivano nel garage ricoperto da pannelli delle uova che affittavo con la mia Band a San Mauro Torinese.
Quindi immaginate già la tensione, il manager, all’epoca Franco Salvatore dell’etichetta Discografica Cosmo Music con cui lavoravo mi dice “scrivi la partitura”, io gli rispondo “ma non so scrivere musica” e lui “scrivi qualcosa perché fà più professionale, fatti vedere che scrivi” e io a scarabocchiare note senza senso su di un foglio di carta sperando che nessuno che conoscesse la musica mi vedesse e promettendo a me stesso di imparare a leggere la musica (cosa che poi feci negli anni subito a venire).
Ad un certo punto, stavo provando il brano con il tastierista e arrangiatore Franco Diaferia quando entra il maestro Luis Atzori, un colpo al cuore vedendo entrare qualcuno che era leggendario per spaccare il click e che aveva un groove ed un sound leggendario. Mi chiede se può ascoltarmi mentre io provo il brano da registrare, io annuisco assicurandomi che sia dalla parte opposta della “partitura”.
Suono il brano, guardo con aria da cane bastonato il maestro Atzori e lui mi guarda di rimando e mi dice “Hai la stoffa“. Avrebbe potuto dirmi qualsiasi cosa in quel momento. Avrebbe potuto dirmi che ero un cane e gli avrei creduto. Lui invece mi disse che avevo la stoffa. Non avete idea delle volte in cui mi sono ripetuto quella frase nei momenti di sconforto.
Rivederlo dopo tanti anni mi ha fatto riaffiorare questi ricordi e la riconoscenza ad un grande musicista, incontrato una volta sola ma che per quella volta ha fatto per me molto più di quello che alcuni possono avere fatto conoscendomi da anni.
Mi ha fatto riaffiorare la riconoscenza che sento di dovergli per quella piccola frase regalata spontaneamente in un momento in cui avevo bisogno di qualcuno che mi desse una piccola mano in un mondo che mi era estraneo e che non si studiava da nessuna parte.
Confermo la mia opinione ferrea che i grandi musicisti sono soprattutto delle grandi persone. Grazie Maestro Louis. Grazie di cuore.





